Dottor Luigi Quarto

Rinofiller: la rinoplastica non chirurgica
Tutto quello che c’è da sapere sul rinofiller, la rinoplastica non chirurgica che permette di rimodellare il naso in pochi minuti, senza bisturi e senza tempi di recupero.

Il rinofiller, conosciuto anche con il termine inglese di liquid rhinoplasty o rinoplastica non chirurgica, è una delle procedure di medicina estetica iniettiva più richieste degli ultimi anni. Si tratta di un trattamento che consente di modificare profilo e proporzioni del naso utilizzando acido ialuronico ad alta densità, in pochi minuti di studio, senza ricorrere alla chirurgia, all’anestesia generale e senza dover affrontare lunghi periodi di convalescenza. È importante però ricordare fin dall’inizio che, a dispetto di quanto talvolta viene comunicato in modo superficiale, il rinofiller è un atto medico vero e proprio: richiede un’approfondita conoscenza dell’anatomia del naso, una formazione specifica del medico estetico, l’uso di prodotti certificati e una gestione attenta degli aspetti di sicurezza che riguardano in modo particolare il distretto nasale, ricco di strutture vascolari che, se non rispettate, possono dare luogo a complicanze importanti.

Il rinofiller nasce come risposta a una richiesta sempre più diffusa fra i pazienti: poter migliorare il proprio profilo, correggere piccole irregolarità, ammorbidire una gobba dorsale, sollevare la punta del naso, raddrizzare un dorso lievemente deviato, senza però affrontare l’impegno di un intervento chirurgico tradizionale. La rinoplastica chirurgica resta evidentemente la procedura di elezione nei casi in cui si debbano modificare in profondità le strutture ossee e cartilaginee, ridurre realmente il volume del naso, correggere deviazioni del setto associate a problemi funzionali respiratori. Il rinofiller invece è indicato in quelle situazioni in cui è necessario aggiungere volume in punti precisi, riequilibrare la geometria del profilo, mascherare un gibbo dorsale e ottenere un’armonia complessiva del viso senza alterare la struttura sottostante. È un trattamento «additivo» e mai «sottrattivo»: non rimpicciolisce il naso, non riduce le dimensioni di alcuna sua componente, ma agisce camuffando alcuni difetti attraverso un’abile collocazione di filler.

Indicazioni cliniche del rinofiller

Le indicazioni cliniche per cui il rinofiller offre risultati eccellenti sono ben definite. La prima e più classica indicazione è la correzione del cosiddetto naso a gobba: rendendo più rettilineo il dorso attraverso un’iniezione mirata sopra e sotto la gobba, è possibile dare al profilo un aspetto regolare e armonico. La seconda indicazione è il sollevamento della punta del naso: in pazienti con una punta cadente, il filler iniettato in modo tridimensionale alla base della columella e in zona sotto-narinale può rialzare l’apice nasale, ridefinendo l’angolo nasolabiale e ringiovanendo il volto. La terza indicazione frequente è la correzione di asimmetrie minori, post-traumatiche o congenite, in cui un lato del dorso appare leggermente concavo o deviato rispetto all’altro. Infine, il rinofiller è molto utile come refinement dopo una rinoplastica chirurgica, soprattutto a distanza di tempo, quando si vogliano migliorare piccoli dettagli senza affrontare un secondo intervento.

Esistono però controindicazioni e situazioni in cui il rinofiller non è il trattamento corretto. Pazienti con nasi già molto voluminosi e che desiderano una riduzione complessiva, pazienti con problematiche respiratorie strutturali, pazienti con cicatrici aderenti da pregressi traumi o interventi multipli, pazienti con storia di eventi vascolari gravi nella zona o con malattie autoimmuni in fase attiva sono casi in cui il rinofiller va sconsigliato o quanto meno valutato con estrema prudenza. È mio dovere come medico spiegare con onestà questi limiti già nella fase di colloquio: la migliore medicina estetica è quella che sa riconoscere anche quando è il momento di dire al paziente che il trattamento richiesto non è la soluzione giusta per il suo caso.

Il prodotto utilizzato

Il prodotto utilizzato nel rinofiller riveste un’importanza fondamentale. Personalmente impiego acidi ialuronici ad alto peso molecolare e ad alta coesività, specificamente formulati per il rimodellamento delle aree strutturali del viso. Questo tipo di filler ha la caratteristica di mantenere a lungo la propria forma, di integrarsi bene con i tessuti circostanti e di non migrare nelle zone adiacenti. La durata media del risultato si attesta intorno ai dodici mesi, ma in alcuni pazienti i risultati permangono visibili anche oltre i diciotto mesi, in particolare nelle zone meno mobili come il dorso nasale. Trascorso questo periodo è possibile effettuare un richiamo che permette di ripristinare il volume e mantenere l’effetto desiderato. L’acido ialuronico, ricordiamolo, è una sostanza naturalmente presente nei nostri tessuti, biocompatibile, biodegradabile e, in caso di necessità, completamente reversibile mediante l’iniezione di ialuronidasi.

La tecnica

La tecnica iniettiva nel rinofiller richiede grande precisione e una conoscenza approfondita dell’anatomia vascolare del naso. La regione nasale è attraversata da arterie importanti: l’arteria dorsale del naso (ramo dell’arteria oftalmica), l’arteria laterale del naso, l’arteria columellare, l’arteria angolare. Queste arterie comunicano fra loro e con il circolo dell’arteria oftalmica, e per questo motivo il rischio teorico più grave del rinofiller è rappresentato dall’embolizzazione retrograda con potenziale danno visivo. Per minimizzare al massimo questo rischio applico una serie di accortezze rigorose: iniezione esclusivamente nel piano sopra-pericondrale e sopra-periosteale (cioè il più profondo possibile, in pieno contatto con la struttura ossea o cartilaginea), uso preferenziale di cannule smussate al posto degli aghi nelle zone a maggiore concentrazione vascolare, aspirazione preventiva prima di ogni iniezione, deposizione di piccolissimi boli (non più di 0,03-0,05 ml per punto), pressione lieve sulla regione canthale interna durante l’iniezione per ridurre la perfusione retrograda, esecuzione del trattamento da un solo operatore senza distrazioni.

La seduta di rinofiller dura mediamente venti-trenta minuti. Si parte con la pulizia accurata del viso, l’antisepsi della zona, l’applicazione di una crema anestetica topica e in alcuni casi un piccolo blocco anestetico locale. Quindi si esegue una mappatura visiva con il paziente seduto e di fronte allo specchio, definendo insieme le aree da trattare e l’effetto desiderato. La fase iniettiva è rigorosa, controllata e sempre seguita da una verifica visiva incrociata fra medico e paziente. Al termine si applica una blanda compressione e impacchi freddi, si controllano i parametri vascolari e si fornisce al paziente un foglio scritto con tutte le istruzioni post-trattamento e i contatti diretti per qualsiasi evenienza nelle 48 ore successive.

Risultati e tempi di recupero

Uno dei principali vantaggi del rinofiller è la rapidità del risultato. Già alla fine della seduta il paziente può ammirare allo specchio il nuovo profilo, con un effetto definitivo che si stabilizza nelle ventiquattro-quarantotto ore successive, una volta riassorbito l’edema iniziale. Non sono richiesti tempi di recupero significativi: nella stragrande maggioranza dei casi il paziente può tornare immediatamente al lavoro e alle proprie attività sociali. Le uniche raccomandazioni sono quelle classiche di evitare massaggi sulla zona, sauna, lampade abbronzanti, palestra intensa per due-tre giorni, e di non indossare occhiali da vista pesanti per una settimana per non comprimere il dorso. Eventuali lievi rossori o piccoli ematomi puntiformi sono frequenti e si risolvono in pochi giorni; possono essere mascherati senza problemi con un correttore o con il trucco abituale.

Sicurezza ed effetti collaterali

Tornando al tema della sicurezza, va detto con chiarezza che il rinofiller eseguito da medici formati, in setting idonei e con prodotti certificati ha un profilo di sicurezza eccellente, con un’incidenza di complicanze maggiori inferiore allo 0,01% nelle casistiche pubblicate dai principali centri internazionali. Gli effetti collaterali più comuni sono lievi e transitori: arrossamento, piccoli ematomi, lieve gonfiore, sensazione di tensione nel naso. Le complicanze gravi, come l’occlusione vascolare con danno cutaneo o visivo, sono evenienze rarissime ma reali, e per questo motivo trattamenti del genere non possono e non devono essere eseguiti da personale non medico, in ambulatori non autorizzati, con prodotti acquistati su canali non controllati. La differenza fra un trattamento sicuro e un disastro nasce esattamente in quel momento, nella scelta del professionista a cui ci si affida.

Aspettative e dialogo con il paziente

Un capitolo importante del rinofiller è quello relativo alla gestione delle aspettative del paziente. Il rinofiller non è un trattamento miracoloso né un’alternativa universale alla rinoplastica chirurgica. Sa correggere piccole imperfezioni, ammorbidire profili, ringiovanire l’armonia del volto, ma non sa rimpicciolire un naso né modificare drasticamente le proporzioni. Quando un paziente arriva in studio con richieste irrealistiche, è mio compito spiegargli chiaramente che cosa il trattamento può e non può ottenere, mostrare casi clinici precedenti, condividere fotografie pre e post, eventualmente proporre una simulazione digitale. Il paziente deve uscire dal colloquio con una visione chiara, realistica e condivisa del risultato atteso. È in quel momento, prima ancora dell’iniezione, che si gioca la maggior parte del successo del trattamento.

Il rinofiller, in conclusione, è una delle procedure più eleganti e versatili dell’armamentario della medicina estetica moderna: rapida, mini-invasiva, completamente reversibile, capace di restituire armonia al volto con risultati immediati e naturali. Se accompagnato da una competenza medica solida, da un’attenzione meticolosa alla sicurezza e da una comunicazione onesta con il paziente, è un trattamento che può davvero migliorare in modo significativo la qualità estetica e psicologica della vita di chi lo riceve. Per maggiori informazioni o per fissare una visita di valutazione è possibile contattarmi direttamente attraverso il modulo di richiesta presente in questo sito o telefonicamente.

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